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im-not-racist-butVi confesso che il ritorno dall’Africa è stato sconvolgente, scioccante e a tratti deprimente. È difficile accettare il distacco con una terra che ti accoglie, ti avvolge e ti culla lentamente, senza fretta, né agitazione, offrendoti i frutti naturali del suo grembo e ricordandoti con infiniti gesti di umanità che gli esseri umani vengono prima di ogni altra cosa in questo mondo, eccetto Dio.

Poi ritorni in Italia e la prima cosa che noti è l’intolleranza diffusa, che ti schiaffeggia violentemente riportandoti di colpo alla dura realtà di sempre. Che si tratti di colore, origine, religione o scelte sessuali il leitmotiv che riecheggia nelle orecchie di tutti quelli che si discostano dalla tradizione bianca e cattolica è: “Non ti vogliamo!”.

Se poi l’attualità offre la scusa per essere razzisti e la discriminazione viene considerata come una legittima reazione alla paura, assistiamo alla vera sagra dell’ignoranza. Ogni africano, a prescindere dal suo luogo di provenienza, diventa un potenziale portatore di ebola, ogni immigrato un virus ambulante che minaccia la sicurezza nazionale, ogni richiedente asilo una sanguisuga che ci priva dei nostri diritti di cittadini. Persino i bambini stranieri rinchiusi in un centro di accoglienza nella periferia romana, diventano il prototipo del nemico pubblico da abbattere!

NotracistIn questi giorni di tumulti a Tor Sapienza ho ascoltato delle vere perle di saggezza: “Io so’ razzista proprio ar 100 pe’ tutto quanto, al 100, 1000 (E brava, viva l’onestà!)…Io appena che vedo, fatte conto, pelle nera, io cioè nun ce riesco a pijamme!” o_O , “Io nun so’ razzista, nun vojo fa’ er razzista…cioè, che loro vengono da a Libbbia, dall’Africa (ma ‘o saprà ‘ndo’ sta a Libbbia?), cioè n’è che noi ‘n Itaglia stamo mejo!” (Ma o saprà che i rifugiati se chiameno così perché scappeno da guere e persecuzioni  e che da quer che ne so’ a sti livelli ‘n Itaglia nun ce semo ancora arivati?).

Tralasciando le grandi capacità comunicative degli intervistati, mi sono soffermata sulla profondità dei concetti espressi e, a quel punto, non ho potuto fare a meno di pensare ai dati di un recente sondaggio, secondo il quale gli italiani sarebbero il popolo più ignorante d’Europa che vive in un mondo pieno di immigrati e musulmani che non esistono…

Il disagio e il degrado sono reali, come anche gli scippi e le violenze, ma non sarà che forse, a Tor Sapienza e altrove, invece di protestare contro i migranti dovremmo incazzarci per il basso livello culturale a cui hanno condannato questo paese? Com’è possibile che il primo scemo del villaggio sostenga i falsi privilegi di Abele e tutti noi diventiamo Caino con bombe carta alla mano?

I veri criminali da cui dovremmo proteggerci sono i membri della Cricca dei Demagoghi: pusher col culo parato dai potenti che spacciano dosi tagliate male di stereotipi e offrono pregiudizi a basso costo per tasche indigenti. Pochi grammi e sei fregato, l’ignoranza entra in circolo e non riesci più a farne a meno. Cominci così, come per scherzo, giusto per combattere l’insoddisfazione che ti divora, vuoi estraniarti dalla realtà e dal degrado che ti circonda pensando che così riuscirai ad andare avanti, poi un giorno ti ritrovi a lanciare bombe carta a dei minori non accompagnati ospitati in un centro di accoglienza e la tua umanità si riduce in brandelli.

Sbraiti a suqarciagola, quasi con la bava alla bocca, con gli occhi inniettati di odio nei confonti di quel mostro nero che ha invaso il tuo quartiere…è una vera crisi di astinenza!

Chiami i rinforzi, tutti quelli che potrebbero sostenere la causa e offrirti un altro assaggio di luoghi comuni e, immancabilmente, sbucano i Salvini e i Borghezio da dietro il cespuglio per rincarare la dose!

Non ammetterai mai di aver bisogno di aiuto ma, fortunatamente, qualche scemo come me pensa ancora che sarai in grado di uscire fuori da questo tunnel infernale.

Anche perché, quando ritroverai la lucidità, ti renderai conto che nonostante il traferimento dei minori e dei richiedenti asilo non si materializzaranno nel Quartiere delle Meraviglie servizi pubblici ed educativi, parchi giochi, spazi verdi e simili, ma avrai purtroppo esaurito le energie per prendertela con i veri responsabili del tuo disagio…

Liberiamo i nostri quartieri da questa piaga sociale. Lotta anche tu contro la TOSSICOIGNORANZA. Insieme possiamo farcela!!!

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