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Foto di Stephen Poff

Foto di Stephen Poff

Ho provato per curiosità a digitare il termine “meticcio” su google, sapete cos’è uscito fuori? Gli italiani sono dei veri esperti in temi canini! Esiste un diffusissimo interesse, quasi maniacale, per quei teneri cagnolini che qualcuno definirebbe con disprezzo anche “bastardi” (ebbene sì, gli uomini riescono a essere razzisti persino con gli animali!). Quello che mi ha colpito di più è la grande quantità di premi, concorsi, blog, discussioni, domande e commenti presenti sulla rete e dedicati ai meticci a quattro zampe, in pieno contrasto con la quasi totale assenza di riferimenti a forme di umano meticciato.

È vero che spesso gli animali sono migliori degli esseri umani ma, in questo caso, almeno la parità non guasterebbe!

Sfogliando virtualmente il dizionario on-line Treccani, ho trovato 3 accezioni proposte per questo termine:
1. In antropologia fisica, in senso stretto, individuo nato da un genitore di razza bianca e da uno di razza diversa (africana, amerindia, cinese, ecc.): i mdell’America Settentrionaledel Sud Africa.
2. In zootecnia, ibrido tra individui di razza diversa.
3. Raro in senso estens. e fig., come sinon. generico di bastardo.

Nelle prime 10 pagine del motore di ricerca, la definizione n. 1 è limitata alle recenzioni del libro “Timira. Un romanzo meticcio“, di Wu Ming 2 e Antar Mohamed (che vi consiglio di leggere). Grazie al titolo e per l’effetto delle formidabili parole chiave, esso riesce a guadagnarsi qualche buona posizione.

La definizione n. 2 spopola! È un susseguirsi di sezioni vendo/compro/regalo, fan club del meticcio, decaloghi di accoppiamento e via dicendo. Ovviamente, con qualche accenno alla definizione n. 3 sull’odioso bastardo! Poveri cani!

Quindi, le ragioni che secondo me potrebbero spiegare l’assenza di un banale riferimento alle persone miste sono due:
1. il termine meticcio è considerato offensivo se riferito agli individui,
2. non si parla dei meticci e basta.

Andando oltre pagina 10, la situazione resta invariata, però ho trovato un riscontro alla prima ipotesi nei commenti postati in risposta a una domanda su Yahoo! Answers. Fonte non molto attendibile ma specchietto di pubblica opinione. Effettivamente, il termine meticcio ha spesso una connotazione negativa che si avvicina alla terza definizione. Ma i meticci (se così possiamo chiamarli ;-)) si offenderebbero veramente? Io no, ovviamente, però si potrebbe indagare…

Per il resto…nulla! A questo punto, immagino che la seconda opzione sia la più probabile, anche se non avevo molti dubbi a riguardo. Tuttavia, mi chiedo quale potrebbe essere il motivo. Disinteresse? Perbenismo? Distrazione? Rifiuto? Forse un mix di tutto questo. L’unica cosa che emerge è che gli italiani sembrerebbero più attratti dagli incroci di razze animali piuttosto che dalla mistione di esseri umani. O è solo una mia impressione?

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